“Tra Santo Domingo e Grecia vi faccio gli auguri"🌸🌸🌸
Ci sono isole che esistono solo nelle pagine di un libro.💘
E poi ci sono isole che ti entrano nella pelle, nel respiro, nei ricordi.
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In questi giorni, mentre Ann corre tra la vegetazione selvaggia dei Caraibi, inseguita da pirati moderni e da un destino che non aveva previsto, io mi ritrovo a pensare a un’altra isola. Una più vicina al cuore. Una che non ha bisogno di cannocchiali, fughe o misteri per essere speciale.
La Grecia.
Il luogo dove io e Gloria abbiamo camminato tra vicoli bianchi, mare azzurro e vento caldo. Un’isola che non minaccia, ma accoglie. Che non nasconde pericoli, ma regala luce. Che non ti costringe a scappare, ma ti invita a restare.
Eppure, in modo diverso, entrambe le isole parlano di rinascita.
Ann scopre chi è davvero quando tutto crolla. Io scopro chi sono quando guardo Gloria ridere davanti al mare. Lei vive un’avventura che la mette alla prova. Io vivo un’avventura più silenziosa, ma non meno intensa: quella di essere madre, donna, autrice, e di trovare ogni giorno un nuovo equilibrio.
Le isole, reali o immaginate, hanno questo potere: ti spogliano del superfluo e ti mostrano ciò che conta davvero.
E così, mentre Ann affronta la sua tempesta tropicale, io ricordo il sole greco sulla pelle, le passeggiate lente, i colori che sembrano dipinti, e quella sensazione di pace che solo certi luoghi sanno dare.
Due isole. Due viaggi. Due storie che si sfiorano.
Una scritta con l’inchiostro. L’altra scritta con la vita.
E tutte e due, in fondo, parlano di noi: di ciò che cerchiamo, di ciò che temiamo, di ciò che speriamo di trovare quando lasciamo la riva e ci affidiamo al mare.

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