PRIMO CAPITOLO IN ANTEPRIMA DI "QUELL'ESTATE IN CUI CAMBIO' TUTTO,DAVVERO!"💥💥😍😉

💥💥😍😉
 A volte , o quasi sempre , i miei libri nascono da una visione.

Un lampo.

Uno di quei flash che ti accecano per un secondo e poi ti lasciano addosso una storia intera.

È così che è iniziato anche questo romanzo, che fa parte della collana Amori senza confini , Cuori in viaggio.

Ho visto Gloria.

Stravaccata , sì, è proprio la parola giusta , sul divano, spettinata, con il telecomando in mano e zero voglia di affrontare il mondo.

E poi ho visto Sally, la sua amica del cuore.

Un’amica che tutte vorremmo: un po’ ingenua (tanto), un po’ pasticciona, ma con un cuore enorme e una lealtà che non si compra.

Da quella visione è nato tutto.

E ora vi lascio leggere l’inizio della loro avventura.

Ecco il primo capitolo…

Capitolo uno

Divano,tv e telecomando ….e Sally

Sono esattamente le dodici del mattino e io sono qui, spiaggiata sul divano, con il telecomando praticamente fuso nella mano. Dalla finestra entra un’aria quasi estiva, di quelle che ti fanno venire voglia di vivere… ma io no, io sto guardando canali che dovrebbero far ridere e che invece mi fanno solo desiderare di spegnere la TV e la mia esistenza sociale insieme.

Giro lo sguardo e vedo il mio cagnolino: ha rinunciato anche lui a portarmi fuori. Dorme. Beato. Almeno uno in questa casa ha una vita equilibrata.

Mia madre è uscita a fare la spesa, mia sorella è a scuola, mio padre al lavoro. E voi vi chiederete: E tu ?

Io ho appena finito l’ultimo esame di questa estate, universitarissimo e lunghiiiisssimo, e ora dovrei godermi il mio meritato riposo.  Dovrei. Perché la verità è che… mi sto annoiando. Sì, l’ho detto. Io, quella che fino a ieri desiderava questo momento come si desidera un gelato in piena estate mentre studi sociologia con gli occhi che ti bruciano. E ora mi lamento. Incredibile. Sono un caso clinico.

Sono ancora in pigiama. Sì, e non mi vergogno. Mi alzo con la grazia di un bradipo stanco e vado ad aprire il frigo. La mia attività fisica degli ultimi giorni consiste nel muovere la bocca, quindi direi che sono coerente  Prendo della frutta , che adoro  e sto per dare il primo mega morso quando il mio cellulare decide di suonare. Con passo lento, lentissimo, mi trascino verso di lui.

Calma… non so volare! Urlo  . Il mio cane mi guarda e, con quello sguardo giudicante che solo lui sa fare, sembra dirmi: “Tu? Volare? Tesoro, sei una lumaca con il fiatone.”

Poi sbadiglia e si rimette a dormire. Beato lui.

 Rispondo con la grazia di un bradipo reduce da una maratona. «Pronto? Dall’altra parte una voce squillante. Anzi, più squillante del solito: Sally, la mia amica «Ci sei?» strilla.

«E dove vuoi che sia, nelle isole Greche ?» borbotto.

«E infatti è proprio lì che andiamo!» Io sgrano gli occhi. Grecia? Noi? Con quali soldi, esattamente? Con quelli del Monopoli?

Con la bocca piena rispondo: «Sally, hai bevuto?» Lei ride. Ride come una gallina impazzita. «Bevuto? Alle dodici? Ma sei matta? Aspetto almeno stasera!»

Scoppio a ridere anch’io. È proprio fatta così: un mix esplosivo di entusiasmo, caos e dolcezza. La conosco da quando andavamo alle elementari: già allora dovevo aiutarla a fare i compiti e farle capire quando qualcuno la prendeva in giro o voleva approfittarsi di lei.

Furba non lo è mai stata. Ma ha un cuore enorme. E io, a differenza del resto della mia famiglia, e della mia amica sono una volpe. Una volpe con un’amica gallina. Una connubio  perfetto.

Be’, mi siedo. Sono stanca. Ho fatto due passi e sono già stanca. Incredibile. Forse dovrei preoccuparmi, ma non oggi.

«Senti, non dire di no…» attacca Sally con quel tono che già promette disastri. «Abbiamo un’occasione per passare le vacanze in un posto straordinario… lavorare, guadagnare soldi per il nostro viaggio in Messico e divertirci!»

Io alzo la sopracciglia destra. Quella che si solleva automaticamente quando c’è puzza di fregatura. Grecia, soldi, divertimento… tutto insieme? Scusate, ma la mia amica ci è o ci fa?

«Sally, ti prego… non cascarci anche questa volta. Non capisci che è una fregatura?» Silenzio. Forse si è fermata a riflettere. Forse.

Poi riparte come se non avessi detto nulla: «No, Gloria, questa non è una fregatura! È un lavoro vero e proprio. Ci doveva andare mia cugina, ma ha scoperto di essere incinta, quindi ha offerto il posto a me. E mi ha detto che cercavano un’altra ragazza, così ho pensato a noi due!»

Io mi guardo: pigiama, telecomando, frigo aperto. 

Lei sospira: «Sono sicura che sei ancora in pigiama e con il telecomando in mano, giusto?» Annuisco da sola. «Sì, Sally, è così.»

«Perfetto! È il momento di cambiare. Grecia… arriviamo!»  LINK

 

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